Torino

Torino? Cerca informazioni turistiche su Torino con 360 GRADI, la guida ai migliori locali ed eventi a Torino!

Cerca locali e attività commerciali a Torino

Inserisci il tuo locale
Cerca eventi a Torino

Inserisci un evento

Altre ricerche ...



Città e paesi ...
Regione

Provincia

Città


Città e paesi Italia
Regione Piemonte
Provincia di Alessandria
Provincia di Asti
Provincia di Biella
Provincia di Cuneo
Provincia di Novara
Provincia di Torino
Agliè
Airasca
Ala di Stura
Albiano d'Ivrea
Alice Superiore
Almese
Alpette
Alpignano
Andezeno
Andrate
Angrogna
Arignano
Avigliana
Azeglio
Bairo
Balangero
Baldissero Canavese
Baldissero Torinese
Balme
Banchette
Barbania
Bardonecchia
Barone Canavese
Beinasco
Bibiana
Bobbio Pellice
Bollengo
Borgaro Torinese
Borgiallo
Borgofranco d'Ivrea
Borgomasino
Borgone Susa
Bosconero
Brandizzo
Bricherasio
Brosso
Brozolo
Bruino
Brusasco
Bruzolo
Buriasco
Burolo
Busano
Bussoleno
Buttigliera Alta
Cafasse
Caluso
Cambiano
Campiglione-Fenile
Candia Canavese
Candiolo
Canischio
Cantalupa
Cantoira
Caprie
Caravino
Carema
Carignano
Carmagnola
Casalborgone
Cascinette d'Ivrea
Caselette
Caselle Torinese
Castagneto Po
Castagnole Piemonte
Castellamonte
Castelnuovo Nigra
Castiglione Torinese
Cavagnolo
Cavour
Cercenasco
Ceres
Ceresole Reale
Cesana Torinese
Chialamberto
Chianocco
Chiaverano
Chieri
Chiesanuova
Chiomonte
Chiusa di San Michele
Chivasso
Ciconio
Cintano
Cinzano
Ciriè
Claviere
Coassolo Torinese
Coazze
Collegno
Colleretto Castelnuovo
Colleretto Giacosa
Condove
Corio
Cossano Canavese
Cuceglio
Cumiana
Cuorgnè
Druento
Exilles
Favria
Feletto
Fenestrelle
Fiano
Fiorano Canavese
Foglizzo
Forno Canavese
Frassinetto
Front
Frossasco
Garzigliana
Gassino Torinese
Germagnano
Giaglione
Giaveno
Givoletto
Gravere
Groscavallo
Grosso
Grugliasco
Ingria
Inverso Pinasca
Isolabella
Issiglio
Ivrea
La Cassa
La Loggia
Lanzo Torinese
Lauriano
Leinì
Lemie
Lessolo
Levone
Locana
Lombardore
Lombriasco
Loranzè
Lugnacco
Luserna San Giovanni
Lusernetta
Lusigliè
Macello
Maglione
Marentino
Massello
Mathi
Mattie
Mazzè
Meana di Susa
Mercenasco
Meugliano
Mezzenile
Mombello di Torino
Mompantero
Monastero di Lanzo
Moncalieri
Moncenisio
Montaldo Torinese
Montalenghe
Montalto Dora
Montanaro
Monteu da Po
Moriondo Torinese
Nichelino
Noasca
Nole
Nomaglio
None
Novalesa
Oglianico
Orbassano
Orio Canavese
Osasco
Osasio
Oulx
Ozegna
Palazzo Canavese
Pancalieri
Parella
Pavarolo
Pavone Canavese
Pecco
Pecetto Torinese
Perosa Argentina
Perosa Canavese
Perrero
Pertusio
Pessinetto
Pianezza
Pinasca
Pinerolo
Pino Torinese
Piobesi Torinese
Piossasco
Piscina
Piverone
Poirino
Pomaretto
Pont-Canavese
Porte
Pragelato
Prali
Pralormo
Pramollo
Prarostino
Prascorsano
Pratiglione
Quagliuzzo
Quassolo
Quincinetto
Reano
Ribordone
Riva presso Chieri
Rivalba
Rivalta di Torino
Rivara
Rivarolo Canavese
Rivarossa
Rivoli
Robassomero
Rocca Canavese
Roletto
Romano Canavese
Ronco Canavese
Rondissone
Rorà
Rosta
Roure
Rubiana
Rueglio
Salassa
Salbertrand
Salerano Canavese
Salza di Pinerolo
Samone
San Benigno Canavese
San Carlo Canavese
San Colombano Belmonte
San Didero
San Francesco al Campo
San Germano Chisone
San Gillio
San Giorgio Canavese
San Giorio di Susa
San Giusto Canavese
San Martino Canavese
San Maurizio Canavese
San Mauro Torinese
San Pietro Val Lemina
San Ponso
San Raffaele Cimena
San Sebastiano da Po
San Secondo di Pinerolo
Sangano
Sant'Ambrogio di Torino
Sant'Antonino di Susa
Santena
Sauze d'Oulx
Sauze di Cesana
Scalenghe
Scarmagno
Sciolze
Sestriere
Settimo Rottaro
Settimo Torinese
Settimo Vittone
Sparone
Strambinello
Strambino
Susa
Tavagnasco
Torino
Torrazza Piemonte
Torre Canavese
Torre Pellice
Trana
Trausella
Traversella
Traves
Trofarello
Usseaux
Usseglio
Vaie
Val della Torre
Valgioie
Vallo Torinese
Valperga
Valprato Soana
Varisella
Vauda Canavese
Venaria Reale
Venaus
Verolengo
Verrua Savoia
Vestignè
Vialfrè
Vico Canavese
Vidracco
Vigone
Villafranca Piemonte
Villanova Canavese
Villar Dora
Villar Focchiardo
Villar Pellice
Villar Perosa
Villarbasse
Villareggia
Villastellone
Vinovo
Virle Piemonte
Vische
Vistrorio
Viù
Volpiano
Volvera
Provincia di Verbano-Cusio-Ossola
Provincia di Vercelli

Torino

Provincia di Torino

Regione Piemonte

Torino (Turin in piemontese) è una città italiana di 910.434 abitanti, capoluogo della Provincia di Torino e della Regione Piemonte.

E' il quarto comune italiano per popolazione dopo la città di Roma, la città di Milano e della città di Napoli. Inoltre Torino è la terza città d'Italia a livello economico, dopo Roma e Milano.

Prima capitale d'Italia dal 1861 al 1865, è uno dei maggiori centri universitari, culturali, turistici e scientifici del Paese. Il suo agglomerato urbano conta 1.745.221 abitanti, mentre l'area metropolitana raggiunge i 2.000.000.

Torino, città romana e barocca, ospita uno dei più grandi patrimoni artistici di tutta Italia ed è stata, ai primi del '900, la culla del Futurismo. è stata sede, nel 2006, della ventesima edizione dei Giochi olimpici invernali.

Evoluzione demografica
Dal censimento del 1971, quando la città ha raggiunto il suo apice, la popolazione del Comune di Torino è diminuita, secondo una tendenza simile a quella di tutte le principali metropoli italiane. Ciò non dipende soltanto dal ritorno di molti immigrati del Mezzogiorno nelle loro regioni di origine (compensato in parte dal movimento inverso di altri immigrati, anche provenienti da Paesi extracomunitari), ma dagli spostamenti avvenuti da Torino verso l'area metropolitana, determinando così l'espansione dei comuni della seconda e della prima cintura: questi ultimi, infatti, sono ormai uniti al capoluogo in un unico agglomerato di 1,7 milioni di abitanti.

Considerando i dati Istat aggiornati al 31/07/2008, la popolazione della città è di 910.293 abitanti, evidenziando un sensibile aumento rispetto al censimento del 2001. Il saldo positivo è dovuto in maniera rilevante alle migrazioni da altre parti d'Italia e, soprattutto, da Paesi dell'Est, del Maghreb e dell'Africa sub-sahariana.

I cittadini stranieri residenti a Torino sono 115.800, pari al 13% della popolazione. I gruppi principali sono costituiti da Romeni (47.800), Marocchini (17.700), Peruviani (7.100), Albanesi (5.400) e Cinesi (4.500).

è da rilevare l'invecchiamento della popolazione: gli under 18 costituiscono il 14,5% degli abitanti di Torino e gli over 65 il 30,12%.

Geografia
Torino sorge nella pianura approssimativamente delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po (che attraversa la città da sud verso nord). La città è anche bagnata dalla Dora Riparia, che scorre vicinissima al suo centro storico. Il Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura compresa tra i 280 e i 220 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso est. Nelle giornate invernali particolarmente limpide suggestiva è la cinta creata dalle Alpi che, vicinissime, contornano tutta la parte Nord-Ovest della città con le loro cime innevate.

Clima
Torino ha un clima temperato sub-continentale, con inverni freddi e relativamente asciutti ed estati calde e talvolta afose per la scarsa ventosità della pianura Padana occidentale. Al contrario dell'immagine di una città grigia e nebbiosa, fenomeno peraltro sempre meno frequente, è da rilevare che negli ultimi anni gli inverni sono stati secchi e con pochi giorni di neve e non particolarmente freddi (in particolare il "falso inverno" 2006/07, stagione anomala - a dire il vero - in tutta Europa). L'osservatorio dell'Ufficio Idrografico del Po, attivo fino al 2006 nel centro cittadino (presso Porta Susa, a 32 m sul suolo e 277 m di quota), ha rilevato nel trentennio 1961-1990 una temperatura media di +2,7 °C in Gennaio e di +23,6 °C in Luglio (vedi sotto). Va osservato che l'isola di calore, un fenomeno comune a tutte le città, rende l'area urbana di Torino più calda della campagna circostante: nella media annua la differenza è di 1,9 °C ed è maggiore nelle temperature minime (di 2,8 °C più elevate in città rispetto alla campagna) che nelle massime (città più calda di 1,0 °C). L'escursione termica annua di 20,9 °C è abbastanza ampia, tipica delle aree di pianura lontane dal mare, mentre l'escursione termica diurna è compresa tra poco più di 6 °C da Novembre a Gennaio e gli oltre 9 °C dei mesi estivi, i più soleggiati. Tuttavia l'arrivo del föhn (o favonio), il vento da ovest e nordovest secco e caldo tipico di Torino, che si riscalda per compressione nel discendere dall'arco alpino, può causare in inverno rialzi termici anche di 20 °C in poche ore.

I periodi più piovosi sono il trimestre da Aprile a Giugno e il mese di Ottobre. Il minimo più accentuato e duraturo delle precipitazioni è situato in inverno, ed è seguito dal minimo secondario di Luglio. Le precipitazioni della tarda estate, che sulla carta sembrano rappresentare un ulteriore minimo secondario, sono molto variabili a seconda degli anni. Precipitazioni prolungate, specie in primavera ed autunno, sono causate da correnti sinottiche tra S ed E, legate a depressioni stazionanti sul Mediterraneo occidentale (tipicamente il golfo di Genova) o sul vicino Atlantico: la catena alpina ostacola le masse d'aria provenienti dal mare, e fa sì che le piogge si scarichino tutte sui primi versanti montani e sulla pianura adiacente. Tali configurazioni possono apportare oltre 100 mm di pioggia in 24 ore: 139 mm caddero su Torino durante l'alluvione del 5 novembre 1994. I temporali, in media circa 20 per anno di cui 2 con grandine, si verificano quasi esclusivamente nei mesi da Aprile a Ottobre e causano piogge meno durevoli ma ancora più intense: il 1° Luglio 1987 caddero 60 mm in un'ora. Il 13 Settembre 2008 l'osservatorio meteorologico di Caselle (14 km a N di Torino) ha registrato una pioggia temporalesca di 220 mm in 6 ore, intensità senza precedenti noti nella pianura Torinese. La quantità di precipitazione annua (833 mm) si è conservata sostanzialmente immutata da metà Ottocento ad oggi.

Durante l'inverno vi sono in media 5 giorni di neve, per un'altezza cumulata di 28 cm l'anno. In passato la quantità di neve era molto maggiore: la media annua era di 60 cm nell'Ottocento e di 46 cm nel periodo 1901-1960. La riduzione della nevosità è l'effetto più vistoso dell'aumento di temperatura di 1,3 °C nella media annua e di 2,3 °C nella media invernale registrato in città tra il 1800 e il 2007. Il riscaldamento del clima si è ulteriormente intensificato durante gli ultimi vent'anni, comportando una diminuzione delle giornate nebbiose e stagioni eccezionalmente anomale quali l'estate del 2003 e l'inverno del 2007. Nella torrida estate del 2003 (aggravata per di più da una primavera siccitosa) le stazioni meteorologiche cittadine poste a 2 m sul suolo hanno rilevato l'11 Agosto temperature massime comprese tra 40,3 °C e 41,6 °C, senza precedenti dall'inizio delle rilevazioni termometriche cittadine (anno 1753). Il mitissimo inverno del 2006-2007 è trascorso senza neve e quasi senza gelate: solo 6 giorni hanno fatto registrare una temperatura minima inferiore a 0 °C. Va ricordato inoltre che durante lo stesso inverno, il 19 Gennaio, accadde un fenomeno assolutamente unico: a causa del passaggio della coda dell'uragano Kyrill (lo stesso che provocò vittime in Benelux) scese su tutta la pianura piemontese tra Torino e Cuneo un favonio così caldo da provocare inusitate (per il mese di Gennaio) temperature massime di 26-27 gradi.

Di ben altro sapore gli inverni dei decenni passati: il 12 Febbraio del 1956 la colonnina di mercurio fece registrare una minima di -21,6°, tuttora il record del freddo per il capoluogo piemontese. Altri inverni molto rigidi si verificarono a cavallo tra gli anni '60 ed '80: nel Gennaio del 1985 la temperatura sfiorò i -14°. Le ultime grandi nevicate risalgono al biennio 1986 e 1987, quando su Torino caddero oltre 50 cm di neve (quasi 90 sulla collina torinese). Nel XXI secolo, invece, il freddo più intenso e duraturo è giunto nel Dicembre del 2001, con un valore minimo di -9,7 °C il giorno 18.

- Classificazione climatica: zona E
- Classificazione secondo il sistema climatico di W. Köppen: clima Cfa.

Storia
I più antichi insediamenti dell'area dell'attuale di Torino risalgono al III secolo a.C., e si rifanno a piccoli villaggi di tribù celto-ligure appartenenti al gruppo dei Salassi. Secondo alcune fonti uno di questi insediamenti (Taurasia (?)) avrebbe ostacolato la marcia di Annibale nel suo attacco a Roma attraverso le Alpi, resistendogli per ben tre giorni.
L'origine vera e propria della città può essere comunque fatta risalire al castrum costruito durante le guerre galliche di Giulio Cesare. Nel 29 fu eretta a colonia con il nome di Augusta Julia Taurinorum, da cui deriverà poi il nome moderno.

Dopo la caduta dell' Impero Romano Torino passò sotto il controllo degli Ostrogoti, dei Longobardi, e dei Franchi di Carlo Magno (773).

Nel 940 fu fondata la Marca di Torino, controllata dalla cosiddetta dinastia arduinica che, attraverso il matrimonio tra la sua ultima discendente, Adelaide di Susa, con il figlio di Umberto Biancamano (fondatore della casa Savoia) portò la città sotto l'influenza della dinastia savoiarda.

Dopo alterne vicende che videro, nei secoli seguenti, anche l'elezione della città a libero comune, Torino venne inglobata definitivamente nei possedimenti dei Savoia che nel frattempo avevano ottenuto l'elevazione al rango di duchi.

Nel XVI secolo, dopo una prima fase di occupazione da parte dell'esercito francese la città divenne capitale del ducato di Savoia, che precedentemente aveva gravitato su Chambéry e venne dotata di mura moderne e di una cittadella pentagonale.

Il XVII secolo vide la città, e il ducato, ingrandirsi con l'acquisizione, da parte di quest'ultimo di Asti, del Monferrato e di uno sbocco sul mare, mentre la città usciva dal perimetro delle mura romane.

Nel 1713 i duchi di Savoia ottennero il titolo di re, prima di Sicilia e poi di Sardegna e Torino divenne la capitale del regno.

Il Congresso di Vienna e la Restaurazione diedero al Piemonte Genova e tutta la Liguria, gettando, anche se involontariamente, le basi del processo che porterà, in poco più di cinquant'anni, all'unità d'Italia.

Dal 1861 al 1865 Torino fu la prima capitale del nuovo Stato unitario, per passare poi questo titolo a Firenze e, dal 1870, a Roma.

Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, da Torino ebbe inizio una ondata di scioperi nella grande industria che coinvolse quasi tutto il nord Italia e segnò la ripresa del movimento antifascista. Torino fu ripetutamente bombardata dagli Alleati:il primo attacco ebbe luogo l'11 giugno 1940, gli ultimi nel 1945 (la massima intensità fu raggiunta nel 1943).

Dopo il secondo dopoguerra Torino fu il simbolo della crescita economica dell'Italia, tanto che riuscì ad attirare migliaia di emigranti dal Sud dell'Italia per via delle richieste di manodopera negli stabilimenti automobilistici. Nel 1974 la città raggiunse gli 1,2 milioni di abitanti. Il numero di immigrati fu tanto consistente che l'allora sindaco Diego Novelli definì Torino "la terza città meridionale d'Italia per popolazione dopo Napoli e Palermo".

Monumenti e luoghi d'interesse
Tra i monumenti di Torino più noti anche all'estero sono da citare l'ottocentesca Mole Antonelliana, simbolo incontrastato della città ospitante il Museo Nazionale del Cinema (il principale d'Europa), il Palazzo Reale (antica dimora dei Duchi e in seguito dei Re che governarono la città), la rinascimentale Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo (celebre in quanto custode della Sacra Sindone), il Museo Egizio (il secondo più importante al mondo dopo quello del Cairo), la Galleria Sabauda (significativa raccolta di dipinti), Palazzo Carignano (progettato da Guarini, sede del primo Parlamento italiano) e l'imponente Palazzo Madama. Quest'ultimo in particolare merita attenzione in quanto situato nel vero centro metaforico e geografico della città; le sue porzioni più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle sue 4 torri, ora inglobate nella facciata). Fu trasformato in castello nel medioevo con l'aggiunta di due ulteriori torri e rimaneggiato più volte: in particolare all'inizio del Settecento quando venne dotato di una nuova splendida facciata ad opera di Filippo Juvarra.

La città di Torino e i suoi dintorni inoltre sono abbellite dalle numerose Residenze Sabaude, Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO, come la Palazzina di caccia di Stupinigi, i castelli del Valentino, di Aglié, di Racconigi, di Rivoli e di Moncalieri, la Villa della Regina e la Reggia di Venaria.

Un importante discorso merita il quartiere di Cit Turin per i numerosi edifici costruiti in stile Liberty, che fanno di Torino, insieme a Milano, la capitale italiana di questo stile.

I portici monumentali
Una caratteristica di Torino è costituita dai portici che si sviluppano per oltre 18 km dei quali circa 12 sono interconnessi. I primi portici risalgono già al Medioevo ma è partire dal XVII secolo che si cominciano a costruire i portici monumentali tuttora presenti. La prima testimonianza è l'ordinanza di Carlo Emanuele I del 16 giugno 1606 in merito alla costruzione di piazza Castello secondo il progetto di Ascanio Vitozzi che comprendeva portici attorno a tutta la piazza. Anche nel progetto di piazza San Carlo di Amedeo di Castellamonte di qualche anno successivo erano previsti portici tutt'attorno. Negli stessi anni Filippo Juvarra costruì i portici di porta Palazzo. Nel 1765 Benedetto Alfieri ebbe l'incarico di rifare i portici di piazza Palazzo di Città mentre nel corso del XIX secolo si aggiunsero quelli dell'attuale piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice e piazza Statuto. Ancora vennero congiunte le due stazioni ferroviari di Porta Nuova e Porta Susa con un percorso porticato attraverso Corso Vittorio Emanuele II, corso Vinzaglio, vie Sacchi, Nizza, Pietro Micca e Cernaia.

Il portico che unisce piazza Castello con piazza Vittorio Veneto attraverso via Po sul lato sinistro prosegue anche nell'attraversamento delle vie per permettere al re di giungere fino al Po senza bagnarsi anche in caso di pioggia.

Monumenti principali di Torino


Residenze Sabaude
- Palazzo Reale di Torino
- Palazzo Carignano
- Villa della Regina
- Palazzina di caccia di Stupinigi, Nichelino
- Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja
- Castello del Valentino
- Castello di Moncalieri
- Borgo Castello nel parco de La Mandria, Venaria Reale
- Reggia di Venaria Reale
- Castello di Rivoli
- Castello Reale di Racconigi
- La Certosa Reale di Collegno
- Castello di Collegno
- Castello di Pollenzo, Bra
- Castello ducale di Agliè
- Castello di Govone
- Reggia di Valcasotto

Monumenti nei dintorni della città
- Sacra di San Michele
- Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso
- Sacro Monte di Belmonte
- Forte di Fenestrelle
- Forte di Exilles

Circoscrizioni
La Città di Torino è suddivisa in 10 Circoscrizioni a loro volta comprendenti più quartieri storici:
- Circoscrizione 1 (80.316 ab. e 7 km²): Centro - Crocetta
- Circoscrizione 2 (104.485 ab. 7 km²): Santa Rita - Mirafiori Nord
- Circoscrizione 3 (130.788 ab. e 9 km²): Borgo San Paolo - Cenisia - Pozzo Strada - Cit Turin - Borgata Lesna
- Circoscrizione 4 (96.271 ab. 9 km²): San Donato - Campidoglio - Parella
- Circoscrizione 5 (123.624 ab. e 16 km²): Borgata Vittoria - Madonna di Campagna - Lucento - Vallette
- Circoscrizione 6 (105.421 ab. e 25 km²): Barriera di Milano - Regio Parco - Barca - Bertolla - Falchera - Rebaudengo - Villaretto
- Circoscrizione 7 (87.853 ab. e 23 km²): Aurora - Vanchiglia - Sassi - Madonna del Pilone
- Circoscrizione 8 (58.289 ab. e 16 km²): San Salvario - Cavoretto - Borgo Po
- Circoscrizione 9 (76.268 ab. e 7 km²): Nizza Millefonti - Lingotto - Filadelfia
- Circoscrizione 10 (39.279 ab. 11 km²): Mirafiori Sud

Economia
La città di Torino, come la sua area metropolitana, è il terzo polo economico italiano, dopo Roma e Milano. Se nel 2004 il capoluogo piemontese produceva un PIL di 25.439 milioni di euro (pari al 2,2% del dato nazionale) l'area metropolitana complessiva raggiungeva i 44.146 milioni di euro (pari al 3,8% del PIL italiano) . Il reddito pro capite si attestava a 29.400,00 euro nel capoluogo e a 27.300,00 euro considerando l'intera area metropolitana. Secondo il Ministero dell'Economia e delle Finanze ne risultava un reddito imponibile di 12.455 milioni di euro, confermando il terzo posto di Torino nella produzione nazionale di ricchezza .

Torino, con la sua provincia, è inoltre ai vertici dell'export italiano, piazzandosi al secondo posto tra le province italiane per valore delle esportazioni, con una quota del 5,2% sul totale nazionale.

Nota per la produzione metalmeccanica dovuta alla fabbrica automobilistica FIAT e al suo indotto, per la produzione della cioccolata e dolciaria in genere, la città ha dato anche i natali a importanti aziende italiane. Infatti, oltre alla Fiat, sono state fondate a Torino, altre aziende (oggi per la maggior parte con sede in altre città italiane), come la compagnia telefonica SIP poi diventata Telecom Italia, la Seat Pagine Gialle, la EIAR poi diventata RAI, la Lavazza, la Azimut Yachts, la Cirio, la Società Assicuratrice Industriale, la Reale Mutua Assicurazioni, la Toro Assicurazioni, la Lancia, la Italdesign (Giorgetto Giugiaro), la Ghia, l'Italgas, la Bertone, la Pininfarina, la Caffarel (prima fabbrica di cioccolato al mondo fondata nel 1826), la Carpano (azienda inventrice del celebre vermouth), la Martini & Rossi, l'Aurora, la Borbonese, la Brooksfield, la Fisico, l'Invicta, la Kappa, la Superga,la De Fonseca e molte importanti banche a livello nazionale come l'Istituto Bancario San Paolo di Torino (ora Intesa Sanpaolo) e la Cassa di Risparmio di Torino (ora gruppo Unicredit).

Nella Provincia di Torino erano registrate nel 2006 ben 231.645 imprese (112.255 nel capoluogo), che rappresentano poco meno del 50% di tutte quelle del Piemonte e il 4% del totale italiano, con una crescita costante negli ultimi anni, soprattutto nell'edilizia, nel turismo e nei servizi. Ben 21.987 erano gli imprenditori stranieri, soprattutto extra-comunitari.

Ultimamente la città ha attraversato una lunga fase di riconversione industriale, sia per la crisi della FIAT, sia per la tendenza delle manifatture dei Paesi avanzati a trasferire le loro produzioni nei Paesi in via di sviluppo. Dagli anni '80 Torino ha visto il peso dell'industria ridursi a favore del terziario, pur rimanendo uno dei principali centri industriali italiani ed europei. La crescita del PIL italiano del 2006 è stata infatti determinata per una buona parte dalla ripresa delle esportazioni di autoveicoli del Gruppo FIAT, che ha trascinato con sé la ripresa dell'indotto automobilistico (oltre agli stabilimenti e uffici della FIAT, Iveco e Lancia, nell'area torinese sono presenti Pininfarina, Bertone e Giugiaro) e del settore delle assicurazioni. Anche General Motors, pur rompendo l'alleanza commerciale e produttiva con FIAT, ha deciso di mantenere a Torino un'importante base di ricerca per la sperimentazione dei motori diesel. Il settore della componentistica per auto è in crescita e proprio il ridimensionamento delle forniture alla FIAT ha agito da volano per l'ammodernamento produttivo e l'espansione verso i mercati esteri, con una rete di oltre 350 aziende. La Camera di Commercio di Torino ne ha selezionate 145 e, grazie al progetto From Concept to Car, dal 2002 mira a promuovere le eccellenze del settore in tutto il mondo .

Il ruolo bancario e assicurativo è tuttora forte. A Torino avrà sede la sede legale del nuovo gruppo bancario Intesa Sanpaolo, il secondo gruppo del Paese per capitalizzazione, ed ospita la sede della Fondazione San Paolo e della Fondazione CRT. Inoltre, qui hanno sede anche la Reale Mutua Assicurazioni, la Toro Assicurazioni e parte degli uffici di Fondiaria Sai, i cui vertici hanno espresso il desiderio di potenziare il centro direzionale torinese con la costruzione di un grattacielo nella zona di Porta Susa.

Negli ultimi anni vi è stato un boom del settore informatico ed elettronico. Alla già preesistente attività di ricerca del Politecnico, dell'Istituto Mario Boella, dell'Istituto Galileo Ferraris e del Centro di Ricerche FIAT, si è affiancata l'attività del distretto informatico Torino Wireless, che appartiene alla rete dei distretti italiani riconosciuti dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Nato per coordinare tutte le attività di ricerca e di produzione del settore ICT dell'area torinese. Attualmente nell'ICT sono impegnate circa 6000 aziende, molte delle quali sono concentrate in città presso l'Environment Park e il Virtual Reality & Multi Media Park. Il raddoppio del Politecnico e la riconversione di una parte della superficie occupata dalla fabbrica di Mirafiori, quest'ultima operazione sostenuta dal progetto Torino Nuova Economia , provvederanno a ospitare i laboratori di ricerca delle aziende private. Di recente sono state attratte a Torino importanti attività di ricerca di note aziende della comunicazione, come Motorola Technology Center e Telecom Italia Lab , a cui si dovrebbero aggiungere quelle di Microsoft presso i nuovi spazi del Politecnico.

L'evento olimpico del 2006 ha contribuito notevolmente a porre fine al ristagno economico, ma non è stato l'unico fattore. Anche la riconversione di vaste aree urbane, che prima erano occupate dalle fabbriche e che ora sono state adibite ad usi residenziali, ha dato un impulso determinante alla crescita economica. Grandi opere pubbliche come quelle per il Passante ferroviario di Torino e per la metropolitana, hanno ridisegnato (e stanno ridisegnando) il volto della città.

Nel 2006 l'area torinese ha registrato una presenza di 3,3 milioni di turisti, circa un terzo del totale regionale.

Patria prima del cinema italiano al quale è anche dedicato uno spettacolare museo all'interno della Mole Antonelliana, è diventata da circa un decennio un'apprezzata quinta per l'ambientazione e la produzione di film, pubblicità e video musicali. Dov'è nato il cinema in Italia, presso gli ex stabilimenti cinematografici FERT, si trovano i LUMIQ STUDIOS, in cui si realizzano produzioni per cinema, televisione e pubblicità ad alto contenuto tecnologico; inoltre è da poco entrato in funzione il Cineporto, una stuttura polifunzionale dedicata alle produzioni cinematografiche unica in Europa.

Aeroporti

Aeroporti di Torino
- Torino Sandro Pertini Torino è servita dall'Aeroporto internazionale Sandro Pertini (Codice IATA: TRN - Codice ICAO: LIMF) situato a Caselle Torinese e collegato direttamente alla città tramite la ferrovia Torino-Lanzo Torinese, e dal Raccordo Autostradale RA10 che si connette alla Tangenziale Nord ed a Corso Grosseto, uno dei maggiori assi di scorrimento interno.

I treni da e per Caselle partono ogni mezz'ora da Torino Dora, dalle 5.13 alle 23.13 nei giorni feriali (fino alle 20.13 nei giorni festivi), e impiegano venti minuti per raggiungere l'aeroporto; il percorso torinese è sotterraneo. Un ulteriore collegamento è costituito dai bus della Sadem, che partono dalla stazione Porta Nuova ogni 30/45 minuti (a seconda della fascia oraria) verso l'aeroporto, tutti i giorni dalle 5.15 alle 23.15, impiegando 40 minuti. L'aeroporto è stato aperto nel 1953 per sostituire come scalo aereo cittadino l'aeroporto Aeritalia, ed ha subito nel tempo due radicali ricostruzioni dei terminal. Per i Giochi olimpici invernali del 2006, l'attuale struttura ha subìto dei lavori di ampliamento. Nel 2007 l'aeroporto ha registrato un movimento di oltre 3,5 milioni di passeggeri.
Nel dicembre del 2007 un gruppo di appassionati e/o professionisti dell'aviazione hanno costituito l'associazione Fly Torino - Associazione di cultura aeronautica a sostegno dello sviluppo dell'aeroporto internazionale "S. Pertini" di Torino Caselle.

- Torino Aeritalia Inaugurato nel 1916, (Codice ICAO: LIMA). Situato in corso Marche è tuttora attivo ma, dopo la costruzione dell'aeroporto di Caselle, è rimasto in uso come struttura di aviazione generale e da turismo, affiancata ad una scuola di volo per aerei ed elicotteri, e più recentemente, alla sede dei velivoli di elisoccorso e Protezione Civile.

Aeroporti dismessi
- Torino Mirafiori Il primo scalo aereo della città fu quello di Mirafiori, costruito a scopi militari nel 1910 e divenuto negli anni successivi il più importante d'Italia. Dopo la dismissione, l'area è stata convertita a parco pubblico intitolato a Gustavo Colonnetti.
- Torino Piossasco Aeroporto Cerrina (Codice ICAO:LILT)

Stazioni ferroviarie


Stazioni principali

- Torino Porta Nuova è la stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario torinese e terza stazione nazionale (con 192.000 transiti giornalieri e 70 milioni di frequentatori l'anno) dopo Roma e Milano).
- Torino Porta Susa è la stazione di passaggio più importante di Torino per numero di passeggeri. Questa stazione è inserita sul Passante ferroviario di Torino attualmente soggetto a quadruplicamento. In questo contesto, detta stazione sarà dismessa una volta terminata la realizzazione della costruenda Nuova Porta Susa qualche centinaio di metri più a Sud, destinata a diventare la stazione TAV di Torino nonché il nodo principale della città.
- Torino Lingotto è la terza stazione di Torino, dove fermano principalmente i treni diretti in Liguria o più in generale, al Sud Italia. La stazione è oggetto di studio al fine di raccordarla meglio al complesso del Lingotto e alla costruenda linea di M1.
- Torino Dora. In passato diramazione per la linea Torino-Ceres, è costituita attualmente da due stazioni distinte.
o La prima è attualmente la stazione di testa GTT della Torino - Ceres. Dal 2006 non è più raccordata al Passante ferroviario in seguito alla decisione di fare passare sotto il letto del fiume Dora il quadruplicamento dello stesso.
o La seconda è la "vecchia" Torino Dora situata sul Passante. Detta stazione sarà ricostruita in sotterranea contestualmente al quadruplicamento ed interramento del Passante in quel punto.
- Torino Stura è situata nel quartiere della Falchera e attualmente in ricostruzione nell'ambito del progetto del quadruplicamento del Passante ferroviario nonché della riorganizzazione viabile del quartiere.
- Torino Madonna di Campagna è una stazione interrata nel quartiere Madonna di Campagna a Torino, dove fermano i treni della linea Torino-Ceres.

Nell'ambito del quadruplicamento ed interramento del Passante ferroviario, RFI ha progettato sul territorio di Torino due nuove stazioni per il traffico locale:

- Stazione di Torino Rebaudengo, in costruzione sotto il Parco Sempione, oltre ad essere supporto della periferia Nord, sarà il nuovo crocevia per la linea ferroviaria Torino-Ceres attraverso un nuovo raccordo sotterraneo con Torino Madonna di Campagna sotto Corso Grosseto
- Torino Zappata, già realizzata al rustico, si pone in mezzo al crocevia Quadrivio Zappata, ideale punto di scambio tra tutte le linee passanti torinesi.

Scali merci
- Torino Orbassano è situato a sud-ovest della città nel comune di Orbassano. Rappresenta lo scalo merci della città. è collegato a binario morto tramite il Bivio Pronda alla linea Torino-Modane. A conferma della sua centralità sono stati costruiti al suo fianco l'Interporto di Torino e recentemente i nuovi Mercati Generali. Lo scalo è ultimamamente entrato nello studio del raccordo di Torino con l'ipotetica linea AV Torino-Lione. In caso di raccordo presso lo scalo, lo scalo stesso acquisterebbe una centralità sulla stessa linea.

La metropolitana
Il 4 febbraio 2006, in concomitanza con l'inizio dei XX Giochi olimpici invernali è stata inaugurata la linea 1 della metropolitana sul percorso Fermi (Collegno)-XVIII dicembre (Porta Susa), per un totale di 11 stazioni e 7,5 km di percorso. Il tempo medio di percorrenza tra le stazioni XVIII Dicembre e Collegno è di circa 11 minuti e la frequenza massima di passaggio è circa ogni 2 minuti nelle ore di punta, con una media di circa 40 Km/h. La linea é completamente automatica e i treni viaggiano senza guidatore e senza personale a bordo.

Dal 5 ottobre 2007 la linea è arrivata fino a Porta Nuova, portando le stazioni a 14 (15 contando anche la futura Porta Susa) e il percorso complessivo a 9,6 km.

Sviluppi urbanistici

Infrastrutture di rilievo
Costruzioni più alte della città di Torino (escluse ciminiere)

La tendenza nella città di Torino, cosi come nella maggior parte delle città italiane ed europee, è quella di non disporre di edifici o costruzioni particolarmente alti.

Esistono tuttavia progetti già approvati che daranno a Torino una sorta di skyline più significativa (illustrate nella sezione Sviluppo Urbanistico).

Ad oggi, tuttavia, i 10 edifici più alti della città sono i seguenti:

- Mole Antonelliana - Torino Centro - 168 mt

Escludendo da una classifica delle costruzioni più alte le ciminiere industriali, è attualmente l'edificio più alto d'Italia

- Torre Littoria - Torino Centro - 109 mt
- Chiesa di Santa Zita - San Donato - 83 mt
- Basilica di Superga - Madonna del Pilone - 75 mt
- Grattacielo del CTO - Nizza Millefonti - 75 mt
- Grattacielo RAI - Torino Centro - 72 mt
- Torri Corso Mortara (3) - Borgata Vittoria - Spina 3 - 70 mt (ciascuna)
- Torri Di Vittorio (2) - Falchera - 70 mt (ciascuna)
- Arco Olimpico - Lingotto - 69 mt
- La Torre - San Donato - 68 mt

Impianti sportivi e/o di intrattenimento
Grazie alla solida tradizione sportiva della città, Torino dispone di impianti sportivi e di intrattenimento all'avanguardia. Il parco impianti è stato recentemente implementato grazie all'avere ospitato i XX Giochi Olimpici Invernali.

Di seguito, gli impianti ordinati per capienza, con a fianco il quartiere che li ospita:
- Stadio Delle Alpi - Vallette - 69.041 pp. (posti numerati)
Costruito in occasione dei Campionati mondiali di calcio di Italia 90, ha ospitato le gare interne dei club calcistici Juventus e Torino fino alla stagione sportiva 2005/06. Ha ospitato anche una tappa del Golden Gala nel 1991, e numerosi concerti rock. è attualmente in concessione alla Juventus che ha intenzione di ristrutturarlo anche a fini commerciali riducendo la capienza a circa 40.000 posti. Ad oggi è dismesso ma ancora utilizzato per concerti: nel 2007 si sono tenuti due concerti di Vasco Rossi (luglio e settembre) e l'unica data italiana della "reunion" dei The Police (ottobre).

- Stadio Olimpico - Santa Rita - 27.168 pp. (posti numerati)
Ultimato nel 1933 in pieno ventennio fascista, venne inaugurato ospitando i Giochi Littoriali dell'anno XI ed intitolato a Mussolini. Arrivò ad ospitare fino a 70.000 spettatori in piedi. Dismesso nel 1990 in seguito alla costruzione dello stadio Delle Alpi, è stato ristrutturato nel 2005 dal Comune di Torino per ospitare le cerimonie di apertura e chiusura di Torino 2006. Dalla stagione 2006/07 le squadre cittadine di calcio, Juventus e Torino, svolgono in questo stadio le loro partite interne. I lavori eseguiti fanno di questo stadio un impianto modello in Italia in quanto a rispetto delle norme di sicurezza vigenti. Fu una delle sedi del Campionato mondiale di calcio 1934, il primo disputato in Italia ed Europa, e dei XX Giochi Olimpici Invernali.

- Palasport Olimpico - Santa Rita - 12.332 pp. (posti numerati)
Inaugurato nel 2005, è stato il palazzo dello sport centrale di Torino 2006, e attualmente è l'arena coperta più capiente d'Italia. Impianto polivalente, ha già ospitato oltre alle manifestazioni sportive delle Olimpiadi anche diversi concerti rock, manifestazioni culturali, spettacoli, conventions.

- Stadio Primo Nebiolo - Pozzo Strada - 10.000 pp ca. (posti non numerati)
Già "stadio Ruffini", è immerso nell'omonimo parco. Lo stadio è utilizzato per gare di calcio ed atletica. Ospita regolarmente ogni anno il Meeting IAAF Internazionale Città Di Torino - Primo Nebiolo. Recentemente ristrutturato nel 2000 coprendo la Tribuna Centrale e intitolato a Primo Nebiolo.

- Mazda Palace - Vallette - 10.000 pp. ca. (posti non numerati)
Impianto polivalente degli anni 90 costruito di fianco allo stadio Delle Alpi. Adatto a manifestazioni concertistiche ma non ad eventi sportivi.

- Palavela - Nizza Millefonti - 9.386 pp. (posti numerati)
Uno degli edificio simbolo del distretto di Italia '61, è stato ristrutturato in occasione di Torino 2006 non senza critiche. Il nuovo Palavela snatura l'originaria concezione delle vetrate a cascata sotto le tre vele di cemento, sostituendole con un meno originale parallelepipedo. L'impianto non ha ancora una destinazione d'uso dopo-Olimpiadi e resta destinato a Palaghiaccio ospitando saltuariamente competizioni e spettacoli di pattinaggio di velocità e di figura.

- Palaruffini - Pozzo Strada - 4.500 pp. (posti numerati)
Costruito negli anni 60 richiama, in piccolo, le strutture del Palaeur di Roma. è anch'esso immerso nell'omonimo parco. Recentemente ristrutturato e riaperto nel 2005

- Palasport Tazzoli - Mirafiori Nord - 3.000 pp. (posti numerati)
Altro gioiellino di Torino 2006, sostituisce la storica pista di pattinaggio Rolling di Corso Tazzoli. Già originariamente concepito per diventare il nuovo ed unico Palasport del Ghiaccio di Torino.

Ambiente, verde urbano e parchi cittadini
A scapito dei molti pregiudizi sulla città grigia e industriale, basti considerare che Torino è la città italiana con più verde pubblico per abitante. Su una superficie cittadina di 130 km², vi sono infatti ben 18,2 km² di aree verdi: il che vuol dire che ogni abitante del Comune di Torino dispone di circa 18,5 mq di verde. In città sono presenti 60.000 alberi lungo le strade e 100.000 alberi nei parchi .

è inoltre la prima città italiana con più di 500.000 abitanti per quanto riguarda la quota di raccolta differenziata dei rifiuti, giunta nel 2007 al 40,7%.

I parchi
Torino dispone di ben 51 parchi nella sua area urbana. Ricordiamo di seguito i 10 parchi più significativi:

- Parco della Pellerina - mq 837.220 (è il più grande parco pubblico urbano d'Italia )
- Parco della Panoramica- mq 820.000
- Parco del Meisino - mq 450.000
- Parco della Maddalena - mq 450.000
- Parco Colletta - mq 448.000
- Parco della Rimembranza - mq 442.000
- Parco Colonnetti - mq 385.800
- Parco del Valentino - mq 421.000, il principale, centrale e più frequentato dei parchi della città
- Giardini Reali
- Parco naturale della Collina di Superga - mq 7.458.500
- Parco Cavour - mq 186.990

I parchi più grandi e frequentati della città sono: il Parco del Valentino, il Parco della Pellerina, il Parco della Colletta, il Parco Rignon e il più recente Parco Colonnetti. Attorno alla città, ad anello, vi sono il Parco della Mandria e il Parco della Reggia di Stupinigi, antiche riserve di caccia dei Savoia, e quelli situati sulla collina torinese. Molti parchi, più piccoli, sono presenti nei vari quartieri: in essi sono presenti 240 aree gioco. Il sindaco Amedeo Peyron realizzò, agli inizi degli anni sessanta, il primo giardino in Italia dotato di giochi per bambini. Secondo un rapporto di Legambiente del 2007, Torino è la prima città italiana per strutture e politiche dedicate all'infanzia .

I viali alberati
I viali alberati sono una caratteristica di Torino: essi rappresentano un prototipo che precede persino i grandi boulevards parigini. Se questi ultimi risalgono alla sistemazione urbanistica degli anni sessanta del XIX secolo, ad opera di Haussmann, l'ideazione di quelli torinesi risale al 1808, secondo un piano generale che riprende i viali seicenteschi che collegavano tra loro le residenze sabaude . I viali alberati a Torino hanno complessivamente una lunghezza di 320 km.

Mercati
A Torino sono presenti ben 49 mercati rionali . Sebbene non sia la città che ne ospita il maggior numero, il record è tuttavia costituito dal fatto che essi sono aperti tutti i giorni e che inoltre sono fissi, dislocati in ogni quartiere del Comune. Il mercato più famoso è Porta Palazzo, che è anche il mercato all'aperto più grande d'Europa, seguito, come dimensioni, dal mercato di Corso Racconigi. Ogni sabato e la seconda domenica di ogni mese si tiene il Balon, un grande mercato all'aperto dell'usato e di oggetti di antiquariato.

Enogastronomia
La cucina tipica torinese è una cucina ricca ed elaborata, nonostante questo è profondamente radicata nel territorio. Infatti essa nasce da un connubio fra la sua origine contadina e le esigenze raffinate della Corte sabauda, entrambe aperte, oltretutto, alle influenze della cucina francese. Inoltre, la grande ondata di immigrati degli anni sessanta e settanta, provenienti dalle regioni del Mezzogiorno, ha portato a Torino le tradizioni culinarie del Sud, così come il più recente fenomeno migratorio dai Paesi extracomunitari ha, invece, determinato l'apertura di numerosi ristoranti etnici. I più diffusi in città sono i ristoranti cinesi, indiani e mediorientali (soprattutto le gastronomie arabe e turche), ma vi sono locali che propongono la cucina spagnola, messicana, argentina, brasiliana, libanese, etiope e giapponese.

Tra i ristoranti più famosi spicca il Ristorante Del Cambio, fondato nel 1757 e frequentato da Cavour, ma anche da Giacomo Casanova, che lo menziona nelle sue Memorie. Cinque ristoranti della città di Torino (compreso il suo agglomerato) posseggono una stella assegnata dalla Guida Michelin: essi sono il Vintage 1997, la Locanda Mongreno, il ristorante l'Birichin, La Barrique e il Combal.Zero, quest'ultimo situato a Rivoli all'interno del Museo di Arte Contemporanea.

A livello enogastronomico si possono anche notare famose enoteche in città come RossoRubino (con degustazione) o la Casa Del Barolo. Di recente è stato aperto Eataly, presso gli ex stabilimenti della Carpano, davanti al Lingotto, il primo supermercato italiano di prodotti tipici e di qualità.

L'aperitivo
Torino è considerata una delle città natali della tradizione dell'aperitivo. A Torino l'aperitivo è un rito a cui dedicare pochi minuti come diverse ore, tanto da poter diventare il sostituto di una cena vera e propria. I buffet possono infatti comprendere assaggi di pietanze fredde (come le verdure per una bagna càuda) o calde. Il rito dell'aperitivo è esploso negli ultimi anni in questa forma ormai comune in tutto il Nord Italia, tuttavia nel capoluogo subalpino è in uso da molto tempo. In primo luogo è un'abitudine tradizionale piemontese la cosiddetta marenda sinòira, ossia il pasto del tardo pomeriggio a base di salumi e formaggi, consumato durante le partite a carte o al ritorno da un'escursione in montagna, accanto a del vino rosso. In secondo luogo è da ricordare che il vermouth fu inventato a Torino nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano e tale bevanda fu resa nota a livello internazionale dalla Martini & Rossi, un'altra ditta torinese. Inoltre non tutti sanno che il primo tramezzino in Italia fu quello del bar Mulassano, nel 1925, importato come altre cose da Parigi.

Locali storici
Dall'associazione dei locali storici italiani, Torino risulta essere la seconda città in Italia ad ospitarne di più, dopo Milano . Infatti sono presenti ben 14 tra ristoranti, alberghi e, soprattutto, caffè. I caffè torinesi sono ben diversi dai bar, e questo tratto accomuna Torino con Parigi, la grande città a cui la capitale sabauda si è sempre riferita come un modello da imitare. Pare che a determinare già nell'Ottocento la diffusione dei caffè, oltre alla passione subalpina per le golosità e la tradizione del cioccolato, sia stato l'arrivo improvviso di intellettuali da tutta Italia, che trovavano nella Torino di Carlo Alberto e di Cavour un rifugio dalle persecuzioni a cui erano soggetti nei loro Stati per le loro idee politiche, e il punto di riferimento per la lotta all'unità italiana. Nei caffè essi potevano incontrarsi, leggere i quotidiani, riscaldarsi e gustare le prelibatezze locali. Oltre ai personaggi del Risorgimento, come Cavour, Rattazzi e D'Azeglio, nel '900 alcuni di essi saranno frequentati da scrittori (come Guido Gozzano e Cesare Pavese), industriali (come il senatore Agnelli ed Emilio Lavazza) e pittori (come Felice Casorati).

Il cioccolato
Torino è un'importante centro europeo per la produzione di cioccolato. Fu a Torino, infatti, che alla fine del XVIII secolo fu inventato il sistema per rendere il cioccolato solido, dato che fino ad allora veniva consumato esclusivamente come bevanda calda. In tal modo iniziò una vera e propria produzione industriale che da Torino si diffuse in tutta Europa, a tal punto che gli stessi Svizzeri vennero nella capitale del Regno Sabaudo per imparare il mestiere.

Tipico cioccolatino simbolo di Torino è il Gianduiotto, inventato dalla Caffarel (allora situata in via Balbis, nel quartiere San Donato di Torino) nel 1852.

Le più importanti cioccolaterie della città sono Peyrano, Streglio, Baratti e Milano, Guido Gobino, Pfatish, Venchi e Stratta.

Un altro tipico prodotto torinese a base di cioccolato è il bicerin, una bevanda a base di cioccolato, caffè e panna, inventata secondo la tradizione al caffè Al bicerin, uno dei più antichi caffè della città. Oggi è prodotto, sempre a Torino, un liquore chiamato Bicerin(vedi foto), a base di crema di gianduia.

A Torino a marzo si tiene per le vie e piazze della città CioccolaTò: una fiera del cioccolato in cui prendono parte sia i produttori locali sia le multinazionali del settore.

Il gelato
Quale sia la capitale del gelato artigianale italiano è difficile saperlo, ma una città candidata a ricevere questo onore è sicuramente Torino. Molte le gelaterie presenti nella città, moltissime quelle che negli anni hanno fatto la storia del gelato, difficile non conoscere l'Antica Cremeria di Via Po, ma la lista sarebbe infinita.

Ovviamente accanto alle gelaterie a Torino sono cresciuti grandi maestri gelatieri.

Qui è stato inventato dal produttore Pepino il gelato Pinguino, del quale Mussolini era così goloso da farselo spedire a Roma.

Cultura

Università
Il polo universitario torinese è uno dei principali in Italia. Nei due principali atenei, l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico, risultavano iscritti, nel 2006, quasi 100.000 studenti.

I principali istituti di studi superiori, oltre all'Università e al Politecnico, sono l'Accademia Albertina di Belle Arti, la Scuola di Applicazione e Istituto di Studi militari dell'Esercito, l'International University College of Turin e la St. John International University.

A Torino ha inoltre sede uno dei cinque campus della ESCP-EAP European School of Management, dislocati inoltre in altre quattro grandi città europee - Parigi, Londra, Berlino e Madrid.

Sedi dell'ONU
La città è sede di importanti centri dell'ONU , ospitati in un unico campus nella zona sud di Torino. Essi sono:

- l'UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute): fondato nel 1968 a Roma, ma trasferito a Torino nel 2000, si occupa di prevenzione del crimine e giustizia criminale
- l'ITCILO per la formazione dei funzionari dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, l'organizzazione che si occupa della giustizia sociale e dei diritti del lavoro
- l'UNSTAFF COLLEGE o UNSSC campus che si occupa della formazione dei funzionari dell'ONU.

Accademie e Istituti di Ricerca
A Torino hanno sede importanti cenacoli e istituti di ricerca scientifica e tecnologica, che sono la testimonianza di una tradizione culturale improntata sulla sperimentazione e l'innovazione, tanto che la città viene anche definita la città-laboratorio . In essa, infatti si trovano:

- l'Accademia delle Scienze
- l'I.N.RI.M. - Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, di cui fa parte l'Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris
- l'Accademia di medicina di Torino

Un polo importante per la ricerca tecnologica è il Centro Ricerche FIAT, che si trova ad Orbassano, a poca distanza dal capoluogo.

Il pensiero scientifico
Sotto la Mole sono nati o hanno operato illustri scienziati. Nel XVIII secolo sono nati a Torino il matematico Joseph-Louis Lagrange e Amedeo Avogadro. Nel secolo successivo operano in città Ascanio Sobrero, che nel 1846 sintetizza la nitroglicerina e Cesare Lombroso, lo psichiatra e antropologo famoso per la sua opera L'uomo delinquente, scritta nel 1876. Lombroso fonda, inoltre, a Torino, il Museo di antropologia criminale. Sempre nell'800 sono attivi Galileo Ferraris e Giancarlo Vallauri, ingegneri ed elettrotecnici. La tradizione di ricerca prosegue anche nel '900. Tra gli studiosi più illustri vi sono il matematico Giuseppe Peano e il biologo e medico Giuseppe Levi, che nell'ateneo torinese è stato titolare della cattedra di istologia e il primo in Italia a dedicarsi alla cultura in vitro dei tessuti. Suoi allievi sono tre futuri premi Nobel: Salvador Luria, Renato Dulbecco e Rita Levi-Montalcini.

Filosofi
Nell'ateneo torinese, fondato nel 1404 dal duca Amedeo VIII, si segnala la laurea di Erasmo da Rotterdam, nel 1506. Tuttavia, è solo a partire dal XIX secolo che nel capoluogo si avviano contatti con le principali scuole europee. Prevale l'impostazione idealistica e, segnatamente, hegeliana. Il pensiero positivistico è influenzato dai numerosi scienziati attivi in quel periodo a Torino, come Cesare Lombroso. Alla fine dell'800 è di passaggio Friedrich Nietzsche, che rimane affascinato dalla città a tal punto da trasferirvisi. Qui il filosofo compone Ecce homo, L'anticristo, Il crepuscolo degli idoli e i manoscritti che saranno raccolti ne La volontà di potenza, e qui manifesta il 3 gennaio 1889 la prima crisi di follia in pubblico: mentre si trova in piazza Carlo Alberto, vedendo un cavallo adibito al traino di una carrozza fustigato a sangue dal cocchiere, abbraccia l'animale e inizia a piangere, per poi buttarsi a terra urlando in preda a spasmi. Tra le due guerre mondiali insegnano all'università di Torino due insegnanti: Augusto Guzzo e Nicola Abbagnano. Il primo è influenzato dal pensiero gentiliano, il secondo dall'esistenzialismo di Heidegger. Successivamente Abbagnano correggerà l'impostazione iniziale con l'apporto del pensiero pragmatistico di John Dewey e della cultura scientifica, donde il nome della corrente di neoilluminismo. Per sua iniziativa avrà luogo in città il Centro di Studi metodologici di Torino. Luigi Pareyson, allievo di Guzzo, fonderà a Torino la prima cattedra italiana di estetica. Suoi allievi sono Gianni Vattimo, Giuseppe Riconda, Umberto Eco e Sergio Givone. Dalla scuola di Abbagnano, invece, provengono Carlo Augusto Viano, Ludovico Geymonat, Pietro Rossi. Hanno insegnato a Torino anche Pietro Chiodi, Augusto Del Noce, Vittorio Mathieu e Giorgio Colli. Quest'ultimo, assieme al suo allievo Mazzino Montinari, condusse la prima edizione critica delle opere di Nietzsche.

Artisti
Rimasto un borgo per lungo tempo, nel 1559 il duca Emanuele Filiberto di Savoia ne fa la capitale dei suoi domini. Nel periodo barocco Torino diventa una corte importante e i duchi hanno l'ambizione di trasformare la città in una splendida capitale. Per questo motivo operano in città degli artisti di grande levatura, soprattutto architetti e urbanisti, come Carlo di Castellamonte e il figlio Amedeo, che riprendono il tracciato del castrum romano per la nuova capitale e costruiscono splendidi edifici, Guarino Guarini e, nel XVIII secolo, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri.

Per quanto riguarda la pittura e le arti figurative, Torino diventa un punto di riferimento soprattutto nel Novecento. Negli anni venti opera il pittore Felice Casorati, il quale ispira una serie di allievi, denominati Il gruppo dei sei di Torino, tra cui Carlo Levi, Enrico Paulucci, Gigi Chessa, Francesco Menzio, Nicola Galante e Jessie Boswell. In questo ambiente si formano due importanti artisti: lo scultore Umberto Mastroianni e l'architetto Carlo Mollino.

Tra gli anni sessanta e settanta Torino diviene il centro internazionale dell'arte povera, per la presenza in città di artisti come Alighiero Boetti, Mario Merz, Giuseppe Penone, Piero Gilardi e Michelangelo Pistoletto. In quegli anni è forte l'influenza artistica di un noto designer, Armando Testa, il fondatore dell'omonima agenzia pubblicitaria. Attualmente operano in città artisti affermati, come Ugo Nespolo e Carol Rama.

Scrittori
Luogo angusto e provinciale per molti secoli, Torino ha iniziato ad attrarre scrittori solo dopo l'insediamento della corte del Ducato di Savoia. Il più noto del XVII secolo è il padre del marinismo, Giambattista Marino, che nel 1608 si trasferì presso la corte di Carlo Emanuele I; il suo non fu questo un soggiorno fortunato, perché subì un tentativo di assassinio da parte di un suo rivale, Gaspare Murtola, e in seguito fu messo in carcere per un anno a causa di maldicenze che aveva detto e scritto contro il duca, e forse per questo motivo nel 1615 lasciò Torino e si trasferì in Francia. Sempre nell'epoca barocca operano a Torino Emanuele Tesauro e Alessandro Tassoni; nel secolo successivo, invece, vive per parecchi anni il poeta astigiano Vittorio Alfieri. Diversa è la situazione nell'800, soprattutto da quando la città diventa un punto di riferimento per la l'unificazione italiana e, successivamente, la capitale del Regno d'Italia. Infatti, in quegli anni vi soggiornano Tommaseo, Settembrini e Giovanni Prati. Decaduta dal ruolo di capitale, ma già avviatasi verso l'industrializzazione, a Torino vivono e lavorano, dall'inizio del Novecento agli anni che precedono l'avvento del fascismo, Guido Gozzano, Edmondo De Amicis ed Emilio Salgari. Tra le due guerre hanno molta risonanza internazionale i romanzi di Dino Segre, conosciuto con lo pseudonimo di Pitigrilli. Torino riveste un ruolo molto importante a partire dal Secondo Dopoguerra: a fare da catalizzatore è la casa editrice fondata da Giulio Einaudi, che coinvolge Cesare Pavese, Italo Calvino, Vitaliano Brancati, Primo Levi, Natalia Ginzburg, Fernanda Pivano, Beppe Fenoglio, Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Negli anni più recenti si segnalano Giovanni Arpino, Nico Orengo, Giuseppe Culicchia, Margherita Oggero, Laura Mancinelli, Alessandra Montrucchio, Alessandro Perissinotto, Guido Quarzo, Piero Soria e Alessandro Baricco. Alessandro Baricco è stato anche tra i fondatori della Scuola Holden, dedicata all'insegnamento delle tecniche della scrittura. Nel teatro spicca la figura di Antonio Tarantino, autore già ampiamente riconosciuto in Italia, Portogallo, Francia e Germania.

Romanzi ambientati a Torino
- Professione di fede del Vicario savoiardo, IV parte de L'émile, Jean-Jacques Rousseau, 1762
- Le Confessioni, J.J. Rousseau,
- Il Romitorio di Sant'Ida, Ludovico di Breme, 1815
- Cuore, Edmondo De Amicis, 1888
- Il compagno, Cesare Pavese, 1947
- La bella estate, Cesare Pavese, 1949
- Lessico famigliare, Natalia Ginzburg, 1963
- La giornata di uno scrutatore, Italo Calvino, 1963
- Le due città, Mario Soldati, 1964
- Vogliamo tutto, Nanni Balestrini, 1971
- La donna della domenica, Fruttero & Lucentini, 1972
- La chiave a stella, Primo Levi, 1978
- A che punto è la notte, Fruttero & Lucentini, 1979
- Tutti giù per terra, Giuseppe Culicchia, 1994
- La fratellanza della Sacra Sindone, Julia Navarro 2004
- Donne informate sui fatti, Carlo Fruttero, 2006
- La solitudine dei numeri primi, Giordano Paolo, 2007/08

Musei
Torino, dal 2009 inclusa nella prestigiosa MICHELIN Guide Main Cities of Europe, è sicuramente la città italiana con il maggior numero di musei artistici, storici e scientifici. Vi sono quattro musei nazionali: (Museo del cinema, Museo dell'Automobile, Museo della Montagna, il Museo del Risorgimento) e numerosi altri musei di rilevanza nazionale e internazionale, come il Museo Egizio, la Fondazione Italiana per la Fotografia, l'Armeria Reale.

Alcuni musei sono stati ampliati e rinnovati negli ultimi anni (ad esempio il Museo del Cinema e il Museo Egizio) o sono in corso di rinnovamento: tra questi, il Museo dell'automobile, i cui spazi espositivi verranno raddoppiati, e il Museo di anatomia, il Museo di antropologia ed etnografia, e il Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso, che verranno unificati in un unico Museo dell'Uomo, all'interno del "Palazzo degli Istituti Anatomici" di corso Massimo d'Azeglio.

Molto importanti sono le collezioni artistiche della città: vi si trovano infatti opere di Leonardo da Vinci, Antonello da Messina, Beato Angelico, Andrea Mantegna, ma anche di Van Eyck, Rembrandt, Van Dyck.

Per l'arte figurativa è da citare la Galleria Sabauda (una delle più importanti pinacoteche d'Italia), che ospita dipinti per un periodo che va dal XII al XVIII secolo; per l'arte moderna e contemporanea vi sono la GAM - Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea, (il secondo museo di arte moderna in Italia, con 5.000 dipinti e 400 sculture), il Museo Civico d'Arte Antica di Palazzo Madama, la Fondazione Sandretto Rebaudengo contenente esposizioni degli artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli e la Fondazione Merz. Considerando che la vicina Rivoli ospita nell'omonimo castello il Museo di Arte Contemporanea, Torino può essere considerata come il più importante polo museale italiano per l'arte contemporanea.

Un discorso a parte merita il Museo Egizio, il più importante d'Europa, in quanto custode della seconda collezione di arte egizia del mondo per vastità e importanza dopo quella del museo del Cairo.

Le collezioni di arte antica, la cui raccolta fu iniziata dal re Carlo Felice agli inizi dell'800, si trovano nel Museo di Antichità.

Inoltre, l'apertura del MAO - Museo d'Arte Orientale nel dicembre 2008 ha permesso di ospitare ricche collezioni provenienti dal Vicino Oriente, dall'India, dalla Cina e dal Giappone, oltre che dall'Asia Centrale.

La Fondazione Accorsi è una ricca collezione privata, ora aperta al pubblico, di opere collezionistiche. Mostre temporanee di rilievo si tengono a Palazzo Bricherasio e a Palazzo Madama.

Importanti sono poi dal punto di vista storico il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, presso Palazzo Carignano, e il Museo Nazionale della Montagna, presso il Monte dei Cappuccini, sulla riva destra del Po. Testimonianze della storia di Torino sono a disposizione presso l'Istituto Storico della Resistenza.

Per quanto riguarda le scienze, è sicuramente da ricordare il Museo Regionale di Scienze Naturali, tra i maggiori in Italia dello specifico settore.

Tra le curiosità, infine, è la preparazione un Museo del cioccolato che sarà allestito nel quartiere storico di Porta Palazzo.

In città ha sede inoltre un festival dedicato all'arte e alla cultura digitale:
- Share Festival

Biblioteche
La città ospita alcune importanti biblioteche: la Biblioteca nazionale universitaria e la Biblioteca Reale di proprietà dello Stato, la Biblioteca Civica Centrale e molte collezioni specializzate come la Biblioteca Internazionale di Cinema e Fotografia "Mario Gromo", la Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano, la Biblioteca della Fondazione Luigi Einaudi e le biblioteche d'arte della Galleria civica d'arte moderna e contemporanea e dell'Accademia Albertina di Belle Arti.

La rete delle biblioteche civiche comprende, oltre alla Civica centrale, altre 23 istituzioni analoghe (17 biblioteche civiche diffuse sul territorio, 2 biblioteche situate presso le carceri e 4 punti di lettura).

A queste si aggiungono le biblioteche, centrali e dipartimentali, delle università: l'Università degli Studi ne dispone di 50, tra cui spicca la Biblioteca Interdipartimentale di Scienze Religiose Erik Peterson, il Politecnico di 17. La consultazione dei volumi è libera per tutti, ma il prestito è riservato ai soli iscritti alle varie Facoltà.

Teatri
- Cavallerizza Reale
- Teatro Regio
- Teatro Alfieri
- Teatro Carignano
- Teatro Stabile di Torino (che in realtà è una Fondazione che produce od ospita spettacoli in vari teatri cittadini)
- Teatro Agnelli
- Teatro Adua (non più in attività)
- Alfa Teatro
- Teatro Araldo
- Teatro Erba
- Teatro Cardinal Massaia
- Teatro Colosseo
- Teatro Gioiello
- Teatro Juvarra
- Teatro Nuovo
- Teatro Gobetti

Cinematografia
Torino è la città italiana in cui fu per prima stabilita l'industria cinematografica, in ragione della storica vicinanza geografica e culturale con la Francia dei fratelli Lumière. Proprio nel capoluogo piemontese, nel marzo 1896, gli inventori del cinematografo esibirono la prima proiezione di un film mai avvenuta in Italia e, nel novembre, in via Po, la prima davanti a un pubblico pagante.

I primi studi cinematografici italiani aprono a Torino dal 1907 - Giovanni Pastrone vi girò uno dei primi kolossal della storia del cinema, Cabiria, nel 1914 -.

Le produzioni delle principali case, come l'Ambrosio, l'Italia film, l'Aquila e gli studi Fert, proseguono fino al 1937, anno di inaugurazione di Cinecittà a Roma.

La vocazione cinematografica di Torino, però, non cessa. Nel 1956 viene aperto il Museo Nazionale del Cinema, dapprima ospitato a Palazzo Chiablese e poi, dal 2000, nell'imponente sede della Mole Antonelliana. Negli Anni Ottanta un gruppo di professori universitari e critici cinematografici torinesi dà luogo, con il sostegno degli enti locali, alla rassegna cinematografica Festival Cinema Giovani, che dal 1997 assume la denominazione di Torino Film Festival conquistandosi un punto di riferimento a livello internazionale specialmente per il cinema sperimentale e giovanile, secondo in Italia soltanto allo storico Festival di Venezia.

Sempre a Torino si svolgono il Festival internazionale di film con tematiche omosessuali, il Festival Internazionale Cinema delle Donne, il Sottodiciotto Film Festival legato ai temi dell'adolescenza, CinemAmbiente e VIEW Conference (in precedenza Virtuality), manifestazione interamente dedicata alla realtà virtuale.

Oggi Torino è tra le principali sedi di realizzazioni cinematografiche e televisive in Italia, grazie al ruolo della Torino Film Commission che vi riporta la produzione di molti lungometraggi, sceneggiati e spot.

Nel 2002 vengono riaperti gli studi Fert con la nuova denominazione di Virtual Reality & Multi Media Park e la Lumiq Studios inizia la sua attività.

Sono nati a Torino il primo cinema d'essai italiano (il Romano nella Galleria Subalpina, nel 1971), la principale associazione cinematografica nazionale (l'Aiace) e la prima multisala del Paese (l'Eliseo, nel 1983).

Soap opera
- Cuori rubati
- Centovetrine
- Vivere
- Il Bene e il male
- Elisa di rivombrosa

Musica
A Torino vi è una ricca offerta musicale. Viene eseguita dal vivo ogni tipo di musica e, oltre ai principali teatri e sale da concerto per la musica classica, dopo le recenti olimpiadi sono aumentati i Palazzetti dove avvengono concerti ed esibizioni di musica leggera. Tra questi, i più frequentati sono:
- il PalaRuffini, conosciuto anche come Palazzetto dello Sport
- il Mazda Palace
- il Palasport Olimpico, detto anche PalaIsozaki dal nome del suo ideatore, l'architetto Arata Isozaki

Teatri e sale da concerto
I concerti di musica sinfonica e operistica si tengono principalmente in tre luoghi:
- Teatro Regio
- Auditorium RAI "Arturo Toscanini"
- Auditorium "Giovanni Agnelli" del Lingotto

Orchestre e cori
In città hanno sede ben 3 orchestre sinfoniche di caratura nazionale ed internazionale:
- l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, considerata tradizionalmente la migliore orchestra sinfonica in Italia;
- l'Orchestra Sinfonica del Teatro Regio;
- l'Orchestra Filarmonica di Torino.

Hanno sede inoltre numerosi cori prestigiosi, tra i quali:
- Accademia Corale "Stefano Tempia"
- Coro dell'Università degli Studi di Torino, diretto dal M° Sergio Pasteris
- Coro Universi Cantores, diretto dal M° Carmelo Luca Sambataro
- Torino Vocalensemble, diretto dal M° Carlo Pavese
- La bottega musicale
- Coro Sette Torri
- Sunshine Gospel Choir

Festival e associazioni musicali
A Torino si svolgono ogni anno rassegne di ogni genere musicale. Sono da menzionare settembre Musica, che si propone di promuovere la commistione di musica colta e popolare, il Traffic Festival, che invece riunisce cantanti della scena pop-rock e dance italiana e mondiale e Club To Club Festival Internazionale di Musica e Arti Elettroniche che si è imposto nello scenario contemporaneo come uno dei più importanti e innovativi festival europei dedicati alla musica elettronica e alle forme d'arte che con essa interagiscono. Il festival e ensemble Antidogma, che promuovono la musica colta contemporanea. Tra le associazioni usicali che hanno sede a Torino sono da segnalare l'Unione musicale e il Folk club. Sistema musica è l'associazione che il Comune di Torino, il Conservatorio e le orchestre cittadine hanno fondato per promuovere la fruizione della musica nella città. L'Accademia corale Stefano Tempia, fondata nel 1875, è la più antica associazione musicale del Piemonte e la più antica accademia corale italiana.

Il jazz sotto la Mole
Già a partire dagli anni trenta, nel capoluogo piemontese si sviluppa l'interesse per il jazz. Nel 1935, per l'iniziativa di uno studioso della musica, Alfredo Antonino, Louis Armstrong tiene a Torino ben due concerti, le uniche date italiane della sua tournée europea. Gli appassionati di jazz e i musicisti erano costretti alla quasi clandestinità a causa dell'ostracismo del regime fascista verso questo genere musicale proveniente da oltreoceano. Le jam-sessions si svolgevano in un locale chiamato Taverna Sobrero. Negli anni successivi al secondo dopoguerra, nei vari club della città erano attivi complessi e piccole orchestre, come quelli che facevano riferimento al sassofonista Gianni Basso e al pianista Piero Angela, quest'ultimo poi diventato più celebre come giornalista e divulgatore scientifico. Suggestioni swing ebbe pure a musica di un cantante torinese dell'epoca, Fred Buscaglione. Negli anni sessanta, a Torino, inizia la sua carriera Enrico Rava, che in città conosce Gato Barbieri. Nel 1978 nasce il Centro Jazz.

Attualmente sono diversi i locali dove è possibile ascoltare musica jazz dal vivo, come Il magazzino di Gilgamesh, Le ginestre e Capolinea 8.

Gruppi musicali e cantanti
Ernesto Bonino, Fred Buscaglione, Carlo Pierangeli, Tonina Torrielli, Fausto Amodei, i Brutos, Gipo Farassino, Rita Pavone, Franco Tozzi, Riz Samaritano, Mariolino Barberis, Vanna Brosio, I Ragazzi del Sole, Silva Grissi, Gerry Bruno, Mini Molly, Pierfranco Colonna, Francesco Anselmo, Franco De Gemini, gli Alluminogeni, Circus 2000,Valerio Liboni, La Strana Società, Silvana Aliotta, Raffaella De Vita, Gilda, Grazia Vitale, Andrea Giordano, Umberto Tozzi, Enzo Maolucci, gli Arti e Mestieri, Silvano Borgatta, Marco Bonino, Carlo Credi, i Righeira, i No Strange, i Truzzi Broders, gli Africa Unite, Loschi Dezi, Motel Connection, Statuto, i Powerillusi, Marco Carena, Persiana Jones, Nadar Solo, Negazione, Angeli, Sergio "moses"Moschetto, Linea 77, Perturbazione, Sushi, Mau Mau, Eiffel 65, Gabry Ponte, Mao, Giuliano Palma & the Bluebeaters, Macs Cabi, i Subsonica, Gigi D'Agostino, gli Amici di Roland, Stiliti, Highlord, Monica Motor Motel, Snatch, The Rootscall, Heart on Fire, Frankie HI-NRG Mc, Marco Carena, Seal, Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza, Arturocontromano.

Torino nelle canzoni
- Black City dei OneMic (2005)
- Ciao Turin di Sergio Ponalini & i Radio Boys (1949)
- Passeggiando per il centro di Torino del Quartetto Cetra (1954)
- La mia città di Gipo Farassino (1967)
- She was waitin' for her mother at the Station in Torino and you know I love you baby but it's getting too heavy too laugh di Shawn Phillips (1970)
- Torino che non è New York di Enzo Maolucci (1978)
- Torino di Antonello Venditti (1982)
- Qui non c'è il mare degli Statuto (1991)
- Quella di Torino dei Powerillusi (1996)
- Il cielo su Torino dei Subsonica
- Cantieri su Torino dei Fratelli Sberlicchio
- Too much of metro dei Fratelli Sberlicchio
- Meglio di uno specchio dei Massimo Volume
- Le canson dla piòla ((Roberto Balocco)

Attori e attrici torinesi
Riccardo Miniggio, Wilma Aris, Raffaella De Vita, Caterina Boratto, Stefania Rocca, Luciana Littizzetto, Gabriel Garko, Beppe Braida, Valeria Solarino, Valeria Bruni Tedeschi, Piero Chiambretti,Roberto Alpi.

Eventi a Torino

- Luci d'Artista (la prima iniziativa del genere in Italia: diverse installazioni luminose di artisti contemporanei nei principali luoghi di Torino, per addobbare la città durante il periodo di Natale e oltre)
- ARTissima (Fiera dedicata all'arte contemporanea. Si tiene al Lingotto verso novembre)
- Fiera Internazionale del Libro (la più importante Fiera dell'editoria in Italia, che si tiene ogni maggio al Lingotto)
- Share Festival (Evento Internazionale di Arti e Culture Digitali che si tiene in gennaio all'Accademia Albertina)
- Festival Internazionale Terra Madre (fondato nel 2004 da Slow Food e giunto alla seconda edizione, si tiene ogni due anni presso l'Oval Lingotto per riunire i rappresentanti di oltre 1200 comunità del cibo rappresentative di modelli di produzione agro-alimentare sostenibili e di salvaguardia della biodiversità, della qualità organolettica ma anche del rispetto dell'ambiente e delle persone. Per la seconda edizione di Terra Madre sono giunti a Torino da tutto il mondo i delegati di 1700 Comunità del cibo provenienti da 150 Paesi, 1000 cuochi ed i rappresentanti di 250 Università. Terra Madre 2006 ha puntato l'attenzione su tre grandi temi: il sapere dei produttori, la loro esperienza, la creatività dei cuochi e la scienza)
- Salone del Gusto (si svolge contemporaneamente a Terra madre al Lingotto ed è organizzata da Slow Food. Mira ad un'educazione al gusto e all'incontro tra i produttori e i consumatori. La kermesse coinvolge cuochi, enologi, ristoratori, giornalisti ed esperti. Parallelamente ad esso si svolge il Salone del Vino)
- settembre Musica (si tiene ogni anno a settembre in vari luoghi, unendo concerti di musica classica, jazz, etnica e pop. Fondata nel 1978, questa rassegna è dal 2007 svolta in gemellaggio con Milano)
- Club to Club (Festival Internazionale di Musica e Arti Elettroniche che si è imposto nello scenario contemporaneo come uno dei più importanti e innovativi festival europei dedicati alla musica elettronica e alle forme d'arte che con essa interagiscono. Giunto alla sua ottava edizione, ha sempre coinvolto in modo innovativo i club, gli spazi urbani, il pubblico, opinion leader, gli stili musicali e sociali più di tendenza. Dal 2006 coinvolge, con la sezione Club Europa, un'importante città europea con scambio di pubblico, artisti, iniziative. La prossima edizione si svolgerà dal 5 al 7 novembre 2009, tra Torino e Bruxelles)


Eventi svoltisi di recente a Torino

Biennale dei leoni 2006
Dal 15 luglio al 30 settembre Torino ha ospitato la Biennale dei Leoni 2006, mostra itinerante che celebra il legame con la città di Lione. Disseminate per le vie e le piazze cittadine, le opere di 69 artisti di diversi paesi che raffigurano il toro e il leone, simboli delle due città.

Torino Capitale Mondiale del Libro
Dopo Alessandria d'Egitto, Madrid, Nuova Delhi, Anversa e Montreal, l'UNESCO ha conferito a Torino, con l'appoggio di Roma, il titolo di Capitale Mondiale del Libro per il periodo che andava dal 23 aprile 2006 al 22 aprile 2007. Il riconoscimento ha premiato l'attività di promozione della lettura svolta dalla città attraverso la Fiera Internazionale del Libro, tra le più importanti manifestazioni europee del settore.

Torino 2008 World Design Capital
Torino nel 2008 sarà Capitale Mondiale del Design. Il titolo è stato conferito a Copenaghen dall'International council of societies of industrial design, massimo organismo societario del settore. Per il 2009 si punta ad un Centro del design, luogo dove si trasferiranno i corsi di design del Politecnico (1000 studenti), si terranno mostre e 'incubazione d'impresa'.

XXIII Congresso mondiale degli Architetti - 2008
Torino 2008- Sotto la Mole si riuniranno 10.000 architetti provenienti da tutto il mondo. Il Congresso si svolgerà al Lingotto tra il 30 giugno e il 2 luglio 2008. In occasione del congresso mondiale si inaugura il 26 luglio 2008 "Architetture sensibili" nel Castello di Rivara.

European Athletics Indoor Championships 2009
Torino ospiterà dal 6 all' 8 marzo 2009 i Campionati europei di atletica leggera indoor .

World Air Games Torino 2009
Nel capoluogo sabaudo si svolgeranno dal 6 al 13 giugno 2009 i World Air Games (WAG), coordinati dal locale comitato organizzatore .

Campionati mondiali di pattinaggio di figura
Dal 22 al 26 marzo 2010 il Palavela di Torino ospitò i Campionati mondiali di pattinaggio di figura ISU

Torino 2011 - Italia 150
La città si sta preparando alle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia, coordinate dal comitato Italia 150 diretto da Paolo Verri e con un programma complessivo dal titolo Esperienza Italia. Obiettivo del progetto è la realizzazione di un grande evento internazionale per il 2011 (mostre, esposizioni, spettacoli e discussioni dal 17 marzo al 20 novembre) che faccia provare ai visitatori l'esperienza del passato, del presente e del futuro dell'Italia. Il tutto sotto l'egida di un tema aperto e "multisensoriale" come Esperienza Italia. Per anticipare la discussione, è possibile intervenire sul sito blog del comitato organizzatore, che affronta temi quali l'identità italiana, il cibo, la lingua. Le precedenti celebrazioni (1961) erano state accompagnate da un'Esposizione Internazionale tenutasi nel quartiere appositamente creato di Italia '61.

Torino nello zodiaco
Senza inoltrarsi in preamboli che illustrino differenze tra lo zodiaco astronomico e quello astrologico, le rispettive datazioni di origine, peraltro antichissime, Torino offre svariati spunti di percorsi alla traccia di segni zodiacali nelle architetture e sui monumenti, capaci di incuriosire e divertire i più curiosi visitatori del Capoluogo Subalpino.

Torino è la città dei tori per antonomasia, Augusta Taurinorum, presente anche nel gonfalone della municipalità, ma anche dei leoni, simbolo regale dei regnanti. Ce ne sono ovunque e di ogni fattezza: interi, smembrati, decapitati.

La scoperta più entusiasmante è però quella di individuare nelle vie, piazze e monumenti, non soltanto l'intero zodiaco, ma anche i glifi di ogni segno, allargando la visuale interpretativa di alcuni di essi. Durante i secoli,infatti, i disegnatori dello zodiaco hanno illustrato a modo loro i vari simboli, a seconda della rispettiva creatività o della singola cultura.

Torino città magica

La città dell'industria è anche conosciuta per la tradizione di magia e occultismo. Effettivamente, Torino non è soltanto la sede della Sindone e dei santi sociali del XIX secolo, come Giovanni Bosco o Giuseppe Benedetto Cottolengo. A Torino ha soggiornato, nel 1556, Nostradamus, e qui ha vissuto un singolare personaggio come Gustavo Adolfo Rol. Gli esperti di occultismo sostengono che Torino è il vertice di due triangoli magici: il primo, quello bianco, con Lione e Praga, mentre il secondo, quello nero, assieme a Londra e San Francisco.

Da un punto di vista strettamente storico, l'origine di questa tradizione va ricercata nel Risorgimento e nella massiccia campagna di discredito organizzata dalla Curia Romana, contraria all'unità nazionale, contro la città. In questo clima di contrapposizione circoli massonici, associazioni teosofiche, furono tollerate e sostenute dallo stato e dalla corte. Libertà di pensiero e un certo spirito anticlericale furono poi rinfocolati, dopo l'unità d'Italia, dal progressismo positivistico e dal nascente movimento operaio. Simboli massonici sono presenti in molti palazzi e in alcune tombe del Cimitero monumentale di Torino. Da qualche tempo vi sono in città dei tour operator che organizzano anche visite guidate sui misteri di Torino.

Torino di notte
Da qualche anno Torino sta scoprendo una nuova vocazione come luogo di divertimento per giovani e meno giovani. Alcune sue aree sono state strappate al degrado e sono diventate meta preferita per le sere e le nottate torinesi.

Il lungo Po, chiamato Murazzi, è il luogo preferito per la movida estiva. Vi si possono trovare numerosi locali: ristoranti, disco-pub, librerie, che dall'aperitivo fino a notte fonda offrono la possibilità di divertirsi ed incontrarsi.

Un altro luogo centrale è il Quadrilatero Romano, l'area centrale più antica della città, dove sono sorti numerose osterie, vinerie, ristoranti che propongono il meglio dell'enogastronomia cittadina. Esso è considerabile il quartiere "artistico" della città, vista l'elevata presenza di artisti (residenti e non) e di boutiques di moda giovanile che propongono abiti sartoriali o vintage.

Altra zona nata come luogo di loisir, è Borgo Dora. Quartiere posto a ridosso di Porta Palazzo, il più grande mercato scoperto d'Europa, esso è infatti il luogo delle mille contraddizioni: è il centro della nuova immigrazione araba; qui aveva sede l'Arsenale militare, ora diventato Arsenale della Pace, sede del Sermig; vi è presente il grande complesso fondato dal Cottolengo, la Piccola Casa della Divina Provvidenza. Fra le piccole vie recuperate dal degrado si possono trovare antiche botteghe di artigiani, antiquari, osterie, pub. In via del Fiocchetto è inoltre presente il Centro di cultura italo-araba Dar Al-Hikma, sede di convegni, con bar, ristorante e bagno turco. Borgo Dora è anche la sede delle notti bianche torinesi.

Anche il quartiere di San Salvario, nonostante sia noto alle cronache per problemi di ordine pubblico, è un multietnico quartiere che al melting pot unisce una vivace vita notturna, con locali etnici, ristoranti, pub e rumerie.

Un ultimo luogo è certamente il Parco del Valentino chiamato affettuosamente dai torinesi "Valentino" in cui si trovano diversi locali per ogni gusto, tutti immersi nel verde.

Stemma, gonfalone, onorificenze

Stemma
Lo stemma della Città di Torino, approvato dallo stato con decreto del 11 agosto 1931, è costituito da uno scudo svizzero azzurro a cui è sovrapposto un toro rampante d'oro, con le corna d'argento e con la corona comitale a nove perle.

Onorificenze
La città di Torino è la quinta tra le ventisette città decorate con medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni patriottiche che ebbero luogo nella città nel periodo del Risorgimento.

Città benemerita del Risorgimento nazionale
«Per commemorare le benemerenze civili e politiche della cittadinanza torinese nei mirabili fatti che iniziarono e compirono l'opera gloriosa della libertà e dell'unità della Nazione.»

Tra le Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione essendo stata insignita della medaglia d'oro al valor militare il 29 maggio 1959 per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Medaglia d'oro al valor militare
«Capitale e cuore di una regione guerriera non piegò sotto l'urto ferrigno e per diciannove mesi oppose invitta resistenza all'oppressore sdegnando le lusinghe e ribellandosi alle minacce. Rifiutò compromessi, tregue e accordi indegni che avrebbero offuscato la limpidezza delle sue nobili tradizioni e si eresse, con la stessa fierezza dei padri, nuovo baluardo alla continuità e all'intangibilità della Patria. Centro pulsante di vitale linfa, alimentò le sue formazioni partigiane che, senza distinzione di parte, nel piano, sui monti e per le valli opposero i petti dei giovani figli alle dilaganti orde che non riuscirono a portare il ludibrio nelle contrade, nelle case, nelle officine, ove lavoro e onore erano atavico vessillo d'onesta fede e di sacro amore di Patria. Tutto il suo popolo in armi, dopo aver fieramente rifiutato, nonostante minaccia di nuovi massacri e distruzioni, il libero passo al nemico in ritirata, unito in un supremo sforzo che fece di tutti i cuori, un solo cuore pulsante del più nobile ardore, travolgeva ed abbatteva per sempre la tracotanza nazifascista. 11 impiccati, 271 fucilati, 12.000 arrestati, 20.000 deportati, 132 caduti e 611 feriti in fatti d'arme, sono il sublime contributo di sangue e di martirio sacro patrimonio alle generazioni future che ha infiorato la dura e radiosa via della redenzione e della libertà.»
8 settembre 1943 - 25 aprile 1945

Curiosità
- Non vi sono dubbi sul fatto che la via più antica di Torino sia l'attuale via Garibaldi (già Via della Dora Grossa), che infatti ricalca fedelmente il decumano dell'antico castrum romano. In questa curiosa classifica, il secondo posto (ma solo per poche ore di differenza) è da assegnare all'asse via Porte Palatine-Via San Tommaso, che invece rappresentano il cardo dell'accampamento romano.
- è opinione comune collegare la città di Torino ai due maggiori fiumi che la attraversano: il Po e la Dora Riparia, ma in realtà al momento della fondazione, e fino al XVI secolo, entrambi i fiumi scorrevano al di fuori della cinta muraria cittadina.
- Il cimitero di San Pietro in Vincoli è situato molto vicino alla antica piazza della forca. Per questa ragione viene popolarmente chiamato, con una buona dose di humor nero, "Sanpè d'còi" (San Pietro dei colli). è tuttavia errata la tradizione orale che lo indica come il "cimitero degli impiccati". I condannati erano sepolti in fosse comuni fuori dalla cinta muraria cittadina: la localizzazione del cimitero è da indicarsi a circa 200 metri da San Pietro in Vincoli, nella direzione del fiume Dora.
- La Piazza dove era situata anticamente la forca, (lungo Corso Regina Margherita), popolarmente viene chiamata "Rondò d'la forca" (Rotonda della forca), ma in realtà il comune non gli ha mai assegnato alcun nome.
- Se il centro città è considerato generalmente una zona prestigiosa dove vivere, le vie adiacenti a via Barbaroux sono state considerate per secoli "luoghi disdicevoli per un gentiluomo": così si riferisce a queste zone la scrittrice del XIX secolo Carolina Invernizio. Infatti questa centralissima via ha versato per secoli in uno stato di forte degrado, diventando uno dei luoghi storici della malavita torinese. Fino agli anni '80 del XX secolo non era raro imbattersi in qualche prostituta che, pazientemente, attendeva i clienti davanti alla porta di casa.
- A causa delle imponenti opere di pianificazione urbana effettuate a partire dal XVII secolo, rispetto alla maggior parte delle città italiane, Torino ha conservato pochissimi monumenti medioevali o rinascimentali. Fra questi i più importanti sono il Duomo (del XV secolo), il Palazzo Scaglia di Verrua (del XV secolo) e soprattutto la chiesa di San Domenico, situata nell'omonima via e che rappresenta l'unico monumento autenticamente medioevale dell'intera città.
- La struttura urbanistica della città, caratterizzata da enormi viali alberati e grandi piazze, ha un'origine particolare: fino al 1620 Torino era una città completamente racchiusa all'interno della cinta muraria militare, formata, quindi, da vie anguste che ricalcavano i vicoli dell'antica città romana. Questa morfologia favoriva, durante le frequenti sommosse, la creazione di barricate, impedendo al contempo l'uso della cavalleria per sedare i moti. Quando Carlo Emanuele I decretò l'espansione e la ristrutturazione urbanistica della città, tenne conto di queste esigenze: sventrò il centro città, ampliando e arricchendo coi classici portici le vie principali, ristrutturò ed ampliò le principali piazze e, soprattutto, creò gli enormi viali alberati che avevano sia una funzione estetica, ma anche e soprattutto una funzione militare, rendendo impossibile la formazione di barricate da parte dei rivoltosi e permettendo, in ogni caso, l'uso di cariche di cavalleria nel caso di moti.
- Molte vie di Torino hanno cambiato nome nel corso degli anni in seguito ad avvenimenti storici: ad esempio l'attuale via Verdi fino a 90 anni fa era "Via della Zecca". Davvero curiosa è però la storia di Piazza Vittorio Veneto: quando fu necessario scegliere una piazza da dedicare alla battaglia di Vittorio Veneto, la scelta cadde su questa piazza in quanto, essendo al tempo già dedicata a Vittorio Emanuele I era popolarmente chiamata "Piazza Vittorio". Visto che era presente un "Vittorio" in entrambi i nomi, in questo modo non sarebbe stato necessario cambiare il soprannome e le abitudini dei torinesi.
- Diverse vie o piazze del centro città sono note con soprannomi o abbreviazioni: Piazza Carlo Alberto è nota come "la Piazzetta", Piazza Carlo Emanuele II è nota come "Piazza Carlina"; Piazza Vittorio Veneto, come detto, è nota come "Piazza Vittorio", mentre Corso Vittorio Emanuele II è detto "Corso Vittorio". Piazza della Repubblica è da sempre più nota con il nome di Porta Palazzo o anche di Porta Pila; corso Regina Margherita è noto come "Corso Regina", così come Corso Duca degli Abruzzi è noto come "Corso Duca" e Corso Galileo Ferraris è noto come "Corso Galfer" (così come l'omonimo Liceo Scientifico in Corso Montevecchio, adiacente il Politecnico di Torino e l'Istituto Tecnico Sommeiller). Piazza Borgo Dora è universalmente nota come "Balòn" (Pallone), nome ereditato dalla presenza, nel passato, della sede del campo di pallone elastico. Il mercato delle pulci e dell'antiquariato che ivi si svolge ogni sabato mattina e, in versione ingrandita, la seconda domenica del mese ha lo stesso nome. I Giardini Martini curiosamente sono molto più noti come "Piazza Benefica". Allo stesso modo fino a qualche anno fa non era raro trovare un vecchietto che, riferendosi a Corso Matteotti, lo chiamasse "Corso Oporto" o parlasse di via Garibaldi riferendovisi col vecchio toponimo "Corso di Dora Grossa".
- Ancora diverso il caso di Piazzetta Cerignola: l'incrocio fra via Foroni e via Candia per decenni è stato chiamato in questo modo dalla numerosa comunità pugliese della zona. Recentemente il comune ha accolto le istanze degli abitanti della zona ed ha modificato il nome dell'incrocio, senza tuttavia cambiare il nome delle vie che lo compongono. Questo porta alla situazione un po' bizzarra per cui metà della piazzetta si chiama ora Piazzetta Cerignola, mentre l'altra metà mantiene il vecchio toponimo Piazzetta Foroni.
- Nella toponomastica della zona più antica della città esistono alcune minuscole piazzette che spesso nemmeno appaiono nelle mappe: l'incrocio fra via Barbaroux e Vicolo Santa Maria si chiama col pomposo nome di Piazzetta dell'Università dei maestri minusieri; in realtà si tratta di uno spazio di poche decine di metri quadri che comprende un unico numero civico. Minuscola anche Piazzetta della Madonna degli Angeli, che si "apre" (per modo di dire) all'incrocio fra via Carlo Alberto e via Cavour.
- Caratteristici nei parchi cittadini e nelle varie vie i toret: fontanelle a forma di toro.
- Torino è l'unica città italiana citata nel titolo di una canzone americana con il nome non tradotto: per la precisione, il cantautore texano Shawn Phillips nel suo album del 1970 Second Contribution apre il lato A con un brano dal titolo lunghissimo, She was waitin' for her mother at the Station in Torino and you know I love you baby but it's getting too heavy too laugh (cioè Stava aspettando sua madre alla stazione di Torino e tu sai che ti amo tesoro ma sta diventando troppo duro ridere). Qualcuno afferma: "In realtà questa notizia è falsa, infatti Eric Clapton ha dedicato una canzone ad una donna italiana, la nota Lory Del Santo, intitolata "Lady from Verona". Verona quindi è anche una città citata nel titolo di una canzone americana", ma visto che il nome della città veneta non è provvisto di traduzione inglese, mentre Torino sì (Torino: Turin) l´affermazione è vera.
- Torino vanta essere una delle città europee più verdi, se non la maggiore tra esse. Se i viali fossero messi tutti in fila, si avrebbe una linea lunga più di 400km.

Voci correlate
- Amministrazione di Torino
- Area metropolitana di Torino
- Centro di Studi metodologici di Torino
- CioccolaTò
- Docks Torino Dora
- Fiera Internazionale del Libro
- Hit ball
- Juventus Football Club
- Lingotto
- Musei di Torino
- Passante ferroviario di Torino
- Personalità legate a Torino
- Piemonte
- Settembre Musica
- Spina 3
- Storia di Torino
- Torino Football Club 1906
- Torino Film Festival
- Torino 2008
- World Air Games
- XX Giochi olimpici invernali
Turismo in Piemonte | Dormire in Piemonte | Mangiare e bere in Piemonte | Sport e tempo libero in Piemonte | Locali notturni in Piemonte | Shopping in Piemonte | Notizie | Navigatore in Piemonte

Pubblicità in Piemonte su 360 GRADI | Avvertenze legali | Amici di 360 GRADI | Lavora con noi | Dicono di noi | Contatta 360 GRADI

Copyright © 2005-2011, 360 GRADI di Caramanico Valeriano. Tutti i diritti sono riservati.
E' severamente vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti presenti su questo sito.

360 GRADI Android app

Promuovi gratuitamente il tuo locale o la tua attività commerciale in Piemonte su 360 GRADI
Promozione gratuita locali
e attività commerciali

Promuovi gratuitamente un evento, un concerto, una manifestazione che si terrà in Piemonte
Promozione gratuita eventi,
concerti, manifestazioni

Inserisci anche tu il logo Segnalato da 360 GRADI sul tuo sito web
Inserisci anche tu il logo
"Segnalato da 360 GRADI"
sul tuo sito web